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La galena |
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Dai giacimenti di questo minerale si ricava il piombo, elemento che, benché di provata tossicità, è tuttora largamente utilizzato in varie industrie. Le caratteristiche La galena cristallizza nel sistema cubico, in cristalli in genere di forma cubica, di un caratteristico colore grigio piombo; essi appaiono inoltre opachi (cioè non trasparenti alla luce), con lucentezza metallica e sfaldatura perfetta secondo le facce del cubo. Più frequenti, tuttavia, sono le masse compatte, granulari, estremamente brillanti sulle superfici di frattura fresche ma destinate ad annerirsi con il tempo. Questo solfuro è tenero (ha durezza 2,5-3 secondo la scala di Mohs, essendo perciò facilmente scalfibile da un temperino), pesante (ha peso specifico molto vicino a quello del ferro) e fragile. Fonde, abbastanza facilmente, dando origine a un grumo giallo di litargirio (monossido di piombo); in acido cloridrico, a caldo, si scioglie con conseguente sviluppo dì acido solfidrico, dal caratteristico odore di uova marce (quest'ultima è una reazione tipica di tutti i solfuri) . Dal punto di vista chimico la galena, come già ricordato, è un solfuro di piombo; contiene perciò zolfo e piombo nel rapporto di uno a uno, ma può essere presente anche l'argento. La sua struttura reticolare è abbastanza semplice: due reticoli cubici a facce centrate (aventi, cioè, un atomo di zolfo o di piombo agli otto vertici e al centro di ogni cubo) sono compenetrati l'uno nell'altro e traslati di metà del lato del cubo. Ne deriva un'alternanza continua di atomi dì zolfo e di piombo ai vertici e a metà degli spigoli dei cubo. Quello di 'galena' è un termine noto sin dall'antichità per indicare in generale i minerali di piombo, ma anche le scorie di piombo fuso: Plinio lo usa in questo senso. Attualmente con esso si indica il solfuro di piombo, minerale facilmente riconoscibile per i suoi caratteristici cristalli cubici di colore grigio piombo lucente. Essendo facilmente fusibile, fin dai tempi più antichi la galena è stata utilizzata nell'estrazione del piombo, elemento che viene tuttora impiegato nell'industria del vetro e delle ceramiche per ottenere il cristallo e smalti particolari, oltre che nell'industria petrolifera come additivo per le benzine. Origine e giacimenti I giacimenti di galena hanno in genere origine magmatica idrotermale, essendosi formati in seguito al consolidamento dei residui magmatici rimasti dopo la formazione di rocce come graniti e pegmatiti; in tal caso, il minerale è associato a sfalerite, argentite, quarzo e fluorite. La galena, però, è presente anche in ambiente sedimentario: si pensa che questi giacimenti siano derivati dalla concentrazione del minerale, originariamente disseminato nelle rocce. A questa genesi si fanno risalire i grandi depositi di galena che si trovano in rocce calcaree e dolomitiche, nei quali è tipica l'associazione con la sfalerite (solfuro di zinco). I più ricchi sono quelli americani del distretto minerario dei Tre Stati (Missouri, Oklahoma, Kansas), il cui centro più famoso è Ioplin. Molto estesi sono anche quelli australiani (Broken Hill), inglesi (Cumberland), messicani (Eulalia) e tedeschi (Andreasberg e Freiberg). In Italia sono stati per secoli sfruttati i giacimenti di Raibl, di Gorno e Dossena (Prealpi Lombarde), di Monteponi e Montevecchia (Sardegna). Tutti questi giacimenti, oltre ad avere grande importanza industriale, sono anche noti e famosi per la bellezza dei cristalli scoperti. Gli usi La galena è il principale minerale industriale per l'estrazione del piombo. Essendo però quest'ultimo un elemento altamente tossico (oltre a dare disturbi gastrointestinali e nervosi, diminuisce anche le capacità intellettive), attualmente si cerca di limitarne l'impiego sia nelle benzine, sia nell'industria delle ceramiche dove, per esempio, è stato del tutto eliminato negli utensili di uso domestico. in talune galene argentifere, infine, è frequente un prezioso sottoprodotto quale l'argento. Cristalli celebri Noti in tutto il mondo sono i bellissimi cristalli di galena provenienti da Ioplin. Il più grande, però, è stato scoperto sull'Isola di Mari, nel Mar d'Irlanda: pesa 118 kg ed è un cubo di 25 cm per lato; viene conservato presso il British Museum di Londra. Carta d'identità della galena Classe: solfuri Sistema cristallino: cubico Formula chimica: PbS Durezza: 2,5-3 Densità: 7,2-7,6 Sfaldatura: perfetta Frattura: irregolare Colore: grigio piombo Colore della polvere: grigio-nerastro Lucentezza: metallica Fluorescenza: assente |